Ebbene, che dire, il libro, come spiega la parte retrostante è un poliziesco che richiama la tradizione letteraria americana del noir più classico, però traslato in un periodo più vicino a noi, non ha un anno definito, ma di sicuro dopo gli anni 70, dove un investigatore privato inizia un indagine per scoprire chi ha mandato una lettera minatoria ad uno dei più bravi giocatori di baseball dello sport americano. È un libro che si legge molto scorrevolmente, è fine quindi va bene per chi ha poco tempo, ti acchiappa nella sua ambientazione cupa e ti fa immaginare pienamente quello che sta accadendo, i personaggio sono descritti in modo valido e non sono tanti, il che non guasta mai. Tipico del poliziesco noir sono le descrizioni di ciò che accadde raccontate dal protagonista e pure questo libro non fa eccezione, però cavolo certi dialoghi sono totalmente scemi e forzatamente sarcastici che spesse volte diventano superflui e irreali facendo perdere un po la pazienza del lettore. Nota dolente è che il libro non si conclude, ma non dico altro, il titolo cmq giustifica la conclusione. Come voto gli do un 7 perché ha di buono che riesce a coinvolgere grazie alle descrizioni!!!
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