E dunque eccomi qua a scrivere ancora un po su questo blog che non è seguito da nessuno. Che dire è d'obbligo che vi parli del mio ferragosto, come del resto hanno fatto in tanti per la consolidata mania di far sapere a tutti ciò che si è fatto, e giustamente lo faccio pure io. Come da tradizione vuole il mio ferragosto è sinonimo di campeggio, è già il terzo anno consecutivo e speriamo ce ne siano pure degli altri. La meta di questa volta è stata l'Ogliastra, vicino a Tortolì, mi sono divertito tantissimo, ho passato 4 giorni di assoluta spensieratezza (pur sapendo che a casa avevo letteratura contemporanea ad attendermi :P) un campeggio ben attrezzato, per certi aspetti un po caotico nell'organizzazione delle piazzole, ma cmq nulla di invalidante intendiamoci, docce calde, i bagni però non sempre in ordine anche subito dopo la pulizia del mattino. I campeggisti simpatici per la maggior parte, anche se non sono mancati i gruppi di "tonni" un po scemotti, i tipici ragazzi "pagu bessìusu" AHAHAH, ovviamente i maleducati e sguaiati non possono certamente mancare; fiori ovunque, eucalipti onnipresenti, gli animatori che si facevano in quattro. Insomma un bel posto.
I posti visitati sono da mozzafiato, spiaggia di Cea con i faraglioni, lido di Orrì, Arbatax dove non mi sono lasciato sfuggire l'occasione di parlare un po di inglese, la mia gioia ;) e per tutti vale Pedra Longa con la sua caletta dove pure io che ho paura dell'acqua alta non ho potuto non fare un tuffo. Il paese turistico di Tortlì si svoge tutto nella strada principale, con i baretti, le gelaterie, i locali dove mangiare; insomma c'è un bel movimento e in questi giorni c'era pure la festa dedicata a San Lussorio con la sua processione in costume tradizionale e carro trainato dai buoi (Mmmm dove ho già visto una cosa simile? :p). Il libro simbolo di questa vacanza è di sicuro Levantazzo di Mainardi, storia ambientata nel mondo della pesca e la canzone che mi ricorderà quest giorni è "You will never Know"
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