mercoledì 7 maggio 2014

Un piccolo racconto

Il lago ondeggiava placido, onda dopo onda; sciabordio tra la pietre. E' sera, il blu della notte copriva il cielo, una stella lieve brillava, la prima della sera; gli ultimi uccelli stridevano e passavano lesti, quasi per nascondersi.
Un lenzuolo di nebbia opaca si fece largo dai flutti, e il pescatore lì, seduto in quella sera estiva sulla roccia mugolando un motivo di infanzia, pensava, bella fu quella età. 
Salì sempre più la nebbia, e fu finalmente sereno, lo avvolse, il lago ormai piatto, chiuse gli occhi. 
Uno strido passeggero si impose in quel silenzio, urlò la beccaccia notturna, s'alzò il vento, scosse quelle belle betulle alte e snelle e tutto poi si acquietò. Un silenzio profondo, quasi lugubre.
Svanì lentamente la fredda coltre umida e il lago riprese vita. 
Sulla roccia non vi più il pescatore.   

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