Un lenzuolo di nebbia opaca si fece largo dai flutti, e il pescatore lì, seduto in quella sera estiva sulla roccia mugolando un motivo di infanzia, pensava, bella fu quella età.
Salì sempre più la nebbia, e fu finalmente sereno, lo avvolse, il lago ormai piatto, chiuse gli occhi.
Uno strido passeggero si impose in quel silenzio, urlò la beccaccia notturna, s'alzò il vento, scosse quelle belle betulle alte e snelle e tutto poi si acquietò. Un silenzio profondo, quasi lugubre.
Svanì lentamente la fredda coltre umida e il lago riprese vita.
Salì sempre più la nebbia, e fu finalmente sereno, lo avvolse, il lago ormai piatto, chiuse gli occhi.
Uno strido passeggero si impose in quel silenzio, urlò la beccaccia notturna, s'alzò il vento, scosse quelle belle betulle alte e snelle e tutto poi si acquietò. Un silenzio profondo, quasi lugubre.
Svanì lentamente la fredda coltre umida e il lago riprese vita.

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