sabato 7 giugno 2014

Il vento del mare

Spirava l'odore del mare quella sera, salato, umido.
Carico di ricordi di una stagione ormai passata, ma che in quei primi giorni di Giugno ne annunciava il loro ritorno.
Le campane tubolari appese alla trave in legno scuro echeggiarono al vento delicato quando le colpì, facendole dondolare e battere le una alle altre.
Uscì in terrazzo per annusare l'aria fresca e odorosa, si sedette nella morbida sdraio e vi si addormentò.

giovedì 5 giugno 2014

Piccola storia metropolitana:

Ormai era sera, le fatiche e i pensieri della mattina erano solo un ricordo.
Gettò il cappotto color cammello sul divano rosso scuro, si diresse verso il frigo in cucina e aprì la bottiglia di vermouth e se ne versò un bicchiere, aggiungendo poi un cubetto di ghiaccio e qualche goccia di limone.
Si avvicinò alla finestra dove le mille luci della città vi si affastellavano. La aprì e l'aria fresca invase la stanza.
I palazzi con le finestre illuminate erano come dei piccoli palcoscenici, bastava cambiare finestra per assistere ad una commedia di vita familiare, ad una giovane donna che pigramente guardava la televisione in salotto o una coppia intenta a preparare la cena.
Ogni piano uno spettacolo.
Dalla scrivania li vicino prese poi una sedia e la avvicinò alla finestra e vi si accomodò; guardava, sorseggiava, pensava.
Sofia, la gatta bianca sorda, con un salto leggero arrivò al davanzale e si sedette.
Il cielo lentamente era diventato sempre più scuro, dal blu, passando al viola sino al nero e qualche stella riusciva a spiccare solitaria tra i bagliori gialli della città.
Accese quindi la radio e dopo qualche secondo il gracchiare del cd le note di Nat King Cole riempirono il piccolo soggiorno arredato con gusto non eccessivo, un tavolo rettangolare di legno scuro con un runner centrale color crema che tagliava in due la superficie, circondato da sei sedie, qualche mobile e una libreria con i cd tanto amati che facevano compagnia ad altrettanto libri, due piccole piante e qualche quadro astratto realizzato con colori caldi.
Si accese una si garetta e le volute di fumo spirarono sinuose per poi sparire nell'aria.
Improvvisamente con sorpresa notò un bagliore fugace nel cielo  e un rombo sommesso "Sofia, credo che stanotte pioverà" disse accarezzando la gatta che rispose con un sornione ronfare.