venerdì 29 agosto 2014

Le avventure di Charlie il cagnetto; (I) Tutti in macchina

"E ora che si fa?" disse Nick guardando la coda scodinzolante del bassotto Charlie.
Aveva subito capito che sarebbero usciti per la passeggiata come ogni fine settimana.
Dove sarebbero andati questa volta? parco, tra le vie del centro? bisognava solo aspettare.
Intanto Walter sceso in soggiorno con il guinzaglio, prese le chiavi dell'auto.
Charlie iniziò a saltellare, e mugolava e abbaiava per la felicità. Girava su se stesso.
"Tutti in macchina!" disse Nick dopo avergli sistemato il guinzaglio.
Era una bella mattina di sole quella.
Appena partiti, Charlie si piazzò a fianco del finestrino aperto e vi mise la testa fuori con la lingua che penzolava; abbaiava un po a tutto quello che vedeva.
Quando si stancava di un finestrino, con un balzo si spostava nell'altro, cambiava visuale e continuava a guardare e ad abbaiare; il parco lo avevano superato, stavano lasciando la città, i palazzi lasciavano spazio a case più piccole. Il veterinario non poteva proprio essere.
Ma dove stavano andando allora?
Il viaggio iniziava ad essere lungo e l'entusiasmo diminuiva, si stava annoiando, così il piccolo Charlie decise di fare una dormita; girò un paio di volte sul posto, trovò la posizione comoda e si lasciò cullare dalla macchina.
Nick si girò per controllare "si è addormentato" "ah si?" fece Walter "meglio così, almeno rimane tranquillo".
Il viaggio durò ancora per qualche minuto, dopo di che venne svegliato e portato giù dalla macchina.
I suoi occhi si aprirono lentamente, percepiva rumori che non aveva mai sentito. Improvvisamente una grande distesa che brillava e si muoveva si aprì davanti a lui; ruggiva.
Non ebbe il coraggio di muoversi, con la coda tra le zampe rimase accucciato tra i due padroni.
"Dai Charlie" lo spronò Walter prendendolo in braccio avvicinandosi a quella cosa che si muoveva.
Lo poggiò e lui avvicinò lentamente zampette toccandola, era fresca, pensò tra se il cagnetto "sembra la mia vasca per il bagno, solo che questa è molto più grande e se riesco a divertirmi li dentro qua sarà ancora meglio".
Cosicchè capito che non c'era nessun pericolo iniziò a correre avanti e indietro, ringhiando alle onde che gli venivano incontro; scodinzolava, abbaiava, mugolava e dopo un po, preso coraggio, finalmente si lanciò in quell'acqua che per lui era nuova. Nuotava, usciva, rientrava, si lanciava, inseguiva le palline di paglia.
Era la cosa più bella che avesse mai visto.
Nick e Walter lo guardavano divertiti e lo chiamavano e lui correva e poi tornava a tuffarsi.
Uscito dall'acqua scoprì poi quanto fosse morbida la sabbia rispetto alla terra del giardino e iniziò allora a scavare buche ovunque... "Che cosa cerchi Charlie!?" chiese Walter avvicinandosi, il cane sembrò proprio non preoccuparsene e continuava i suoi lavori annusando ogni cosa.
La giornata più bella della sua vita.
Correva avanti e indietro. Le energie non sembrava volessero finire.
Era però arrivato il momento della merenda, così con pazienza si prese il necessario e si preparò, Nick e Walter dei panini, Charlie la scatoletta di carne affumicata che divorò in pochi secondi.
Improvvisamente senza quasi farsi notare, una goccia di pioggia cadde.
Il tempo si stava volgendo al brutto inaspettatamente.
Era il caso di tornare alla macchina.
Ma non ebbero finito di sistemare le cose che un vento fortissimo iniziò a spirare portando dei nuvoloni grigio piombo che coprirono il sole.
Un tuono imponente squarciò l'aria.
Cercarono quindi di fare più in fretta; ombrellone, asciugamani, sdraio, borsone.
Un altro tuono ancora più forte ed un fulmine si palesarono tra le nubi.
Charlie non abituato a quel fracasso, e senza la sua cuccia a proteggerlo si spaventò a tal punto che prese a correr via senza che i due ragazzi se ne accorgessero.
Correva cercando un riparo, guardava spaurito ovunque.
Ancora un tuono rimbombò nell'aria lo fece correre sempre più veloce, non riusciva a capire nulla, sino ad inciampare sulle sue zampe e rotolando nella sabbia umida finì dentro un secchiello rosso dimenticato da qualche bambino, che per il colpo rotolò assieme a lui dentro l'acqua con il cane all'interno iniziando a galleggiare.
Walter e Nick si accorsero troppo tardi della mancanza del piccolo amico; nella fretta si erano scordati di rimettergli il guinzaglio.
Iniziarono così a cercarlo per la spiaggia e a chiamarlo, ma non si vedeva.
Charlie da lontano però li aveva riconosciuti, ma il mare mosso e il vento lo stavano spingendo sempre più a largo e anche se abbaiava non sarebbe servito a niente.
Così non potè fare altro che lasciarsi trasportare dal mare sperando nella buona sorte.