venerdì 20 maggio 2016

Racconto tratto dal Chronicon Salernitanum 15

Una donna aveva un marito, questa però lo tradiva con un altro uomo. Accadde una notte che lei, insieme all'amante, strangolò il marito e che poi iniziò ad urlare ai vicini "Alzatevi, mio marito è morto di colpo apoplettico". Dopo che i vicini e i parenti accorsero a piangere il defunto, lo trasportarono con grandi onori nel sepolcro e lo seppellirono. 
Poichè però era giunta voce al principe che il marito non fosse morto di morte naturale, ordinò di arrestare colui che aveva commesso l'adulterio e gli disse "Se non mi spiegherai subito ciò che hai fatto di nascosto, morirai all'istante. Quello quindi confessò il suo delitto.
Il principe, dopo aver sospirato disse infine "Prendete quest'uomo e legatelo strettamente faccia a faccia col morto; riferitemi poi cosa deciderà a riguardo il Redentore del genere umano". 
Fatto ciò, dopo tre giorni ordinò di verificare che cosa fosse accaduto.
Trovarono il defunto marito sopra il suo assassino con il naso e la bocca lacerate dai morsi.
Abbiamo trascritto questa storia perchè i fedeli cristiani si astengano dalle mogli altrui e abbiano timore della vendetta divina.