lunedì 20 agosto 2018

La principessa e l'anello magico:


C'era una volta una rana che nuotando nello stagno trovò un forziere. A fatica riuscì a portarlo a riva e una volta aperto vi trovò dentro pietre preziose e monete. Tra quei preziosi trovò anche un piccolo anello, se lo mise in una delle zampe e si trasformò in un giovane. In quel mentre passava la principessa in carrozza con la sua guardia reale, il ragazzo si accorse di non essere coperto, così velocemente si nascose dietro un cespuglio, ma la principessa si accorse di quel movimento fra le piante e ordinò alle guardie di andare a controllare. Così le guardie fecero uscire il giovane dai cespugli, avendo però provveduto prima a coprirlo con uno dei loro mantelli; la principessa chiese chi fosse, ma il povero sventurato non sapendo proprio cosa rispondere, disse che era un principe che era stato derubato delle sue vesti da dei ladroni. La principessa divertita da quella situazione diede l'ordine di far salire il ragazzo su uno dei cavalli e di scortarlo assieme a loro al castello. 
Arrivati al palazzo venne vestito e presentato al re padre. Lui però non sapeva proprio cosa fare o dire, si era trovato invischiato in una situazione che non sapeva gestire. 
A pranzo mangiò con le mani e leccava i piatti con la lingua , sotto lo sguardo attonito di tutta la corte, goffamente cercava poi di camminare sulle due gambe ma sembrava ubriaco. Doveva fuggire da li e levarsi l'anello il prima possibile.
Finalmente arrivò la notte e dopo la cena, trovatosi nella sua stanza stava per levarsi l'anello quando apparve una fata che gli disse che quel tesoro trovato nello stagno era suo e che se si fosse levato l'anello prima di 3 giorni sarebbe rimasto essere umano per sempre. Il giovane venne preso dallo sconforto, non voleva rimanere un essere umano; l'unico consiglio che la fata gli diede fu quello di continuare a far finta di essere principe, anche se goffo, per quei pochi giorni, chè tanto nessuno sapeva chi realmente lui fosse e passati quei giorni sarebbe nuovamente tornato rana e tutto sarebbe stato dimenticato. Così, sconsolato, fece.
I giorni seguenti la principessa lo portò a cavallo nei suoi boschi, fece con lui gite nello stagno, andarono al tiro al bersaglio; la principessa era una perfetta arciere; insomma per farla breve il finto principe finì per innamorarsi della principessa.
Arrivò così il terzo giorno e il giovane un pò circospetto si diresse senza essere visto allo stagno, prese qualche istante per riflettere; capì voleva restare umano ma non poteva rischiare, magari, per qualche incauta azione di perdere l'anello magico e trasformarsi improvvisamente in rana, così a malincuore si levò l'anello e immediatamente riprese le sue sembianze animali; la principessa, che lo aveva seguito, vide il momento esatto in cui si trasformò. A quella trasformazione la giovane donna restò impietrita. Anche lei si era innamorata del principe ma ora si era trasformato in una rana. 
In quel momento alle sue spalle apparve la fata dello stagno che la chiamò e vide gli occhi tristi e umidi di pianto della principessa, le disse di non disperare e di andare dalla rana e dirle del suo amore, lei giustamente fece notare che lui era una rana, non poteva innamorarsi di una rana, la fata insisté e così la giovane, fiduciosa ma anche dubbiosa, si avvicinò alla rana che si trovava sulla riva dell'acqua e sedutasi accanto a lei iniziò a parlargli, gli confessò il suo amore, gli disse che quei tre giorni passati assieme furono giorni che avrebbe ricordato per tanto tempo; la rana la guardava con i suoi occhi tondi e lucidi, sembrava capire quello che diceva la principessa.
Dall'alto, delicatamente iniziò a scendere una fine polvere che brillava e cadeva sopra la rana e che la avvolse in una luce bianca. Quando la luce svanì, al posto della rana apparve il giovane principe.
Era il dono che la fata fece ai due giovani per premiarli del loro amore sincero nonostante la loro differenza. Si diedero un lungo bacio e pochi giorni dopo venne celebrato il matrimonio.
Volete sapere se il principe, che divenne realmente principe per decreto del re, imparò a camminare correttamente? Si ma solo perchè la regina gli fece prendere lezioni da un maestro di buone maniere. 

Fine.

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