Calma la mia anima o fiore del male, bello e putrido.
Figlio del tormento e dell'estasi,
Figlio del tormento e dell'estasi,
un fragile palpito di nero candore che offre il veleno come dono di vita,
stillato dal tuo cuore.
Io lo mangio, pezzo dopo pezzo, vorace di quello scuro nettare di compassione,
misto a risentimento e ira.
Cola su labbra tumefatte il morbo distillato dai petali cangianti,
spacciato come vita eterna
ma che in realtà avvelena e decompone l'anima lentamente.
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