mercoledì 18 luglio 2018

Una notte di pesca:

Stava seduta tutta la notte Cristina sopra la scogliera e non riusciva a chiudere occhio per aspettare il rientro della barca il mattino seguente.
Aspettava finché da lontano vedeva le luci dell'imbarcazione dirigersi verso il porto e ringraziava le buone stelle per aver tenuto il cielo libero dalle nubi e permetteva di vedere così il piccolo faro del villaggio che era costruito la grossa roccia.
Le notti passavano e lei come sempre aspettava il suo ritorno, anche con il vento che lì sferzava violento.
Molte volte aveva temuto per il suo rientro, assistendo da lontano alla lotta con il mare quando ingrossava, ma sapeva che era un marinaio esperto.
Quella notte però il tempo sembrava decisamente aver voluto divertirsi con la bravura del pescatore; come a volerlo sfidare.
Alte onde si inseguivano iniziando a infrangersi sugli scogli e proprio il vento sembrava aizzarle sempre con più forza.
Da lontano Cristina assisteva con apprensione e angoscia alla scena della barca che ondeggiava.
Le onde facevano sbandare l'imbarcazione che a fatica adesso lottava con il mare.
Improvvisamente il vento aumentò come non era mai accaduto e dovette tenersi ad un albero li vicino per evitare di cadere, una feroce bufera ruggiva tra gli scogli.
In pochi attimi il mare si fece minaccioso. A stento adesso riusciva a vedere le luci che venivano ingoiate da quel mostro d'acqua e aveva visto già troppe volte la barca sparire tra le onde.
Era evidente che l'imbarcazione stava cercando di dirigersi verso il porto, ma veniva riportata a largo.
Cristina era aggrappata stretta all'albero dal quale si staccò un ramo, sfiorandole il viso e precipitando andò rovinosamente a schiantarsi contro il faro che si spense. Il buio profondo, la scogliera era ormai invisibile a chi si trovasse in mezzo al mare.
Ormai la tempesta aveva avvolto l'isola.
Guardava impietrita, ma non sapeva assolutamente dove guadare con esattezza, le luci apparivano e scomparivano in pochi istanti. Pregava le stelle affinché facessero smettere quell'agonia.
Da sotto la scogliera sentì improvvisamente delle grida incomprensibili, guardò con difficoltà e vide che erano gli abitanti delle case che si accorsero del faro spento e si stavano dirigendo per cercare di riaccenderlo.
Qualche istante dopo uno squarcio di luce bianca illuminò il mare che ormai era diventato una furia senza controllo.
Agli occhi di Cristina e dei soccorritori si presentò uno spettacolo terrificante, la barca, illuminata dal faro, venne sollevata dai flutti e rivoltandosi si schiantò sotto il colpo delle onde senza più riemergere. Dal petto della donna scaturì un urlo talmente lacerante da riuscire ad essere percepito fin giù al faro; gli abitanti capirono immediatamente di chi si trattava. Ma ormai non poterono più fare nulla.
Il mattino arrivò, rosa e sereno, il mare era piatto e placido ma sugli scogli erano adagiati i resti della barca che sino a poche ore prima si era confrontata con qualcosa che nessuno aveva mai visto prima.

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