Il libro di oggi è dedicato al padre fondatore del fantasy moderno, Tolkien e il suo romanzo postumo I figli di Húrin stampato nel 2007 (ma scritto nel 1918) dopo che il figlio Christopher ne curò la messa in opera dopo aver riveduto i vari appunti scritti dal padre.
Questo bel romanzo ha tutte le carte in regola per essere, a ragione, un libro a se stante per la complessità degli intrecci che sono stati creati, nonostante parte di questa vicenda sia già narrata nel Silmarillion e in altre raccolte.
La storia, che si svolge tanti anni prima del più noto Signore degli anelli, ruota attorno alle vicende occorse a Turin e Nienor, figlio e figlia di Húrin, dopo la disastrosa battaglia detta delle Innumerevoli Lacrime portata avanti da una coalizione di uomini ed elfi contro Morgoth e la successiva cattura del loro padre e della vendetta di Turin sul Signore Oscuro.
Come tutti i libri di Tolkien anche questo possiede quella carica epica tipica dei racconti d'avventura "tolkeniani", ricordiamoci che lo scrittore inglese partecipò alla prima guerra mondiale, tuttavia però rispetto al Silmarillion o al Signore degli Anelli, romanzi scritti e riveduti dalla mano originale dell'autore, questo perde un pò in quella stessa epicità, forse dovuta al fatto che essendo postumo lo spirito di chi ha riveduto e messo insieme i pezzi l'ha fatto diventare un pò artificioso e manieristico, o forse sapere che non è di "prima mano" crea in me quel velo di pregiudizio. Nonostante questo è un libro che consiglio vivamente.
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