I tuoi occhi di bambino sono quelli che hanno avuto il potere di incantarmi, fermi ancora a quello stupore adolescenziale, immaturo, un misto di impertinenza e scaltrezza. Ma che velano una lieve malinconia in certi tratti, un bagliore, come per qualcosa che è mancato in te, un attimo veloce nel quale quella malinconia riesce ad emergere per poi essere rigettata nel profondo dal tuo essere, forse per vergogna, in attesa che si faccia nuovamente largo. Se vedessi i tuoi occhi come li vedo io capiresti come sono profondi e parlano e dicono di te molto più di quanto non faccia tu con me.
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