Il "twitter world" e il mondo reale (non telematico) sembra proprio che stiano quasi su due galassie diverse... quello che accade su twitter non influenza il mondo reale, ma quel che succede nel mondo reale influenza twitter in un modo assolutamente risonante, ma a insaputa del mondo reale stesso, perché nessuno in questo "mondo reale" si accorge di ciò che accadde li dentro, nessuno dei mezzi di comunicazione o informazione si prende la briga di fare capolino e riportare al resto di questo mondo reale gli avvenimenti o le iniziative che nascono li dentro e si che i mezzi di informazione li dentro abbondano, non rimandano praticamente nulla di ciò che accadde e mi riferisco alle proteste per il convegno omofobo che pubblicizzava le cure psicologiche riparative che fanno diventare etero gli omosessuali, (poi spiegatemi su quale base visto che l'ordine degli psicologi italiani ha detto che non servono proprio a niente) svoltosi qualche giorno fa proprio all'EXPO2015 (manifestazione mondiale) di Milano proprio con il logo dell'evento e del fatto che coso, Larussa (non ricordo come si scrive e lo rivendico con orgoglio perché di certe persone è meglio averne un pallido ricordo) proprio in quel convegno ha apostrofato un ragazzo con la parola culattone, che ricordo è un insulto verso le persone omosessuali, che in Italia si sentono continuamente rivolgere parolacce simili da chiunque senza potersi difendere in alcuna maniera (mi chiedo quindi poi di quale lobby vadano parlando visto che qua gli omosessuali italiani non sono nemmeno riusciti ad avere uno straccio di legge che tuteli le persone dello stesso sesso che vogliono vivere assieme come coppia riconosciuta dallo Stato unita in un vincolo matrimoniale) o del fatto che Gasparri abbia detto ad una ragazzina minorenne di "intraprendere una cura dimagrante" dopo che questa le aveva risposto a dovere; come sempre i deboli necessitano di offendere e reprimere per far vedere che sono i "più forti" e il resto dell'Italia non ha saputo nulla, tutto inizia su internet e si chiude con internet, i mezzi di informazione su internet fanno informazione per internet, non riportano le stesse notizie che loro stessi mandano nella rete al mondo non in rete.
Li dentro ci si arrabbia, si fanno grandi discorsi, giusti o sbagliati che possano essere, si dicono minchiate (sempre e comunque di 140 caratteri), ma il tutto rimane li chiuso, sembra una sorta di acquario, è un mondo concluso, non che tutto quello che viene scritto li dentro siano pensieri degni di nota, ma certe volte sarebbe utile guardare dentro quel nido, molto utile. Per lo meno qua in Italia funziona così, ho avuto questa sensazione io che ci sono stato per 3 anni su twitter se ricordo bene, e ho twittato veramente tanto, ho conosciuto belle persone, ho riso, condiviso foto e pezzi di vita, ho litigato, ho imparato, ho combattuto nel mio piccolo per ciò in cui credo, l'uguaglianza, il rispetto, però dal momento che ho staccato tutto e sono uscito è accaduto qualcosa di strano, quel mondo è appunto rimasto li, un'isola felice, per tantissime cose resta li, per altre però si è fatto sentire, sono arrivati pezzi di quella civiltà twittera nelle coste del mondo reale come se qualcuno avesse lanciato la bottiglia con un messaggio e questo sia stato recepito e condiviso, e mi riferisco al caso dell'orsa Daniza e alle proteste suscitate prima e dopo la sua morte casuale, dopo che un raccoglitore di funghi è incappato (sfortunatamente) nel suo percorso e nel suo habitat naturale con i cuccioli nei paraggi e ferito, quando invece si disse che l'orsa sarebbe dovuta esser solamente catturata viva, e mi riferisco poi pure alla frase omofoba di mr. Barilla del tipo "io non farò mai una pubblicità gay friendly, e se ai gay non sta bene questa cosa cambino pure pasta", frase che è riuscita a fare il giro del MONDO rilanciata proprio dalle vibranti proteste dei twitteri, ma perché questa azienda ha vendite globali, inteso come globo, sfortunatamente per la sua azienda e ha avuto il giusto risalto e le sue scuse. Tuttavia, per tutto il resto, al mondo reale non gliene frega nulla di quello che accada nel nido dell'uccellino azzurro.
Ma come invece sappiamo twitter nel mondo medio e orientale ha avuto e ha un suo peso per il corso storico di quei paesi perché è forse strumento di comunicazione reale, l'unico? È inquietante come cosa: parafrasando Calvino potrei dire: twitter guarda il mondo, ma il mondo non guarda twitter.
Li dentro ci si arrabbia, si fanno grandi discorsi, giusti o sbagliati che possano essere, si dicono minchiate (sempre e comunque di 140 caratteri), ma il tutto rimane li chiuso, sembra una sorta di acquario, è un mondo concluso, non che tutto quello che viene scritto li dentro siano pensieri degni di nota, ma certe volte sarebbe utile guardare dentro quel nido, molto utile. Per lo meno qua in Italia funziona così, ho avuto questa sensazione io che ci sono stato per 3 anni su twitter se ricordo bene, e ho twittato veramente tanto, ho conosciuto belle persone, ho riso, condiviso foto e pezzi di vita, ho litigato, ho imparato, ho combattuto nel mio piccolo per ciò in cui credo, l'uguaglianza, il rispetto, però dal momento che ho staccato tutto e sono uscito è accaduto qualcosa di strano, quel mondo è appunto rimasto li, un'isola felice, per tantissime cose resta li, per altre però si è fatto sentire, sono arrivati pezzi di quella civiltà twittera nelle coste del mondo reale come se qualcuno avesse lanciato la bottiglia con un messaggio e questo sia stato recepito e condiviso, e mi riferisco al caso dell'orsa Daniza e alle proteste suscitate prima e dopo la sua morte casuale, dopo che un raccoglitore di funghi è incappato (sfortunatamente) nel suo percorso e nel suo habitat naturale con i cuccioli nei paraggi e ferito, quando invece si disse che l'orsa sarebbe dovuta esser solamente catturata viva, e mi riferisco poi pure alla frase omofoba di mr. Barilla del tipo "io non farò mai una pubblicità gay friendly, e se ai gay non sta bene questa cosa cambino pure pasta", frase che è riuscita a fare il giro del MONDO rilanciata proprio dalle vibranti proteste dei twitteri, ma perché questa azienda ha vendite globali, inteso come globo, sfortunatamente per la sua azienda e ha avuto il giusto risalto e le sue scuse. Tuttavia, per tutto il resto, al mondo reale non gliene frega nulla di quello che accada nel nido dell'uccellino azzurro.
Ma come invece sappiamo twitter nel mondo medio e orientale ha avuto e ha un suo peso per il corso storico di quei paesi perché è forse strumento di comunicazione reale, l'unico? È inquietante come cosa: parafrasando Calvino potrei dire: twitter guarda il mondo, ma il mondo non guarda twitter.
Condivido in pieno il tuo pensiero su Twitter. Volevo comunque ringraziarti perchè tanti tuoi tweet in questo mi hanno fatto sorridere e mi hanno, a le volte, alleviato una giornata pesante.
RispondiEliminaGrazie di tutto Castorino.
Ps: Mi manchi
Meno male, allora l'ho scritto in un italiano comprensibile, ero un po stanco quando l'ho postato ahahah!!!! Oh!!!! troppo gentile Clau, sono contento ^^!! :))!!!! Grazie a te sempre e cmq che leggi quello che scrivo!!!! dai importante è tenersi in contatto pure se non sto su twitter e non perdersi di vista!!!
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