giovedì 8 marzo 2018

Le donne sono sempre state anche artiste!!!

E occupandomi di storia dell'arte è doveroso ricordare che donne artiste di buona, buonissima fama pure in questo campo ci sono sempre state, ma allora perché nei libri di storia dell'arte sono sempre riportati i nomi di artisti uomini? La risposta è semplice e banale allo stesso tempo, per il semplice fatto che sino alla seconda metà dell'800 le accademie di arte (anche se c'è però da ricordare che le vere e proprie accademia nascono con il 700, prima erano più botteghe) erano ufficialmente quasi del tutto precluse alle donne giacché avrebbero dovuto fare esercizio artistico anche su modelli maschili NUDI ed era quindi considerato disdicevole agli occhi della società farle studiare li, (guarda caso il problema è sempre ciò che le altre persone considerano sbagliato 😉). Ed erano perciò gli uomini a trovarsi ad essere gli iniziatori di nuovi stili, di nuove tecniche artistiche, mentre le donne arrivavano un passo dopo a lavoro già compiuto.
Cosicché prima di quel momento le donne artiste dovevano prendere lezioni private dai propri padri come per esempio Artemisia Gentileschi, o magari esercitarsi per la maggior parte solamente attraverso statue o su quadri altrui (potete ben immaginare le lacune che magari loro malgrado potevano avere, anche se non era sempre così) come per esempio fece Vigée le Brun, fino a quando poi venne accolta in accademia, e fece una carriera sfolgorante diventando la ritrattista ufficiale di Maria Antonietta, cosa che però nel XVIII secolo era un evento rarissimo. Quindi chi poteva accedere a studi artistici completi dalla giovane età erano per la maggior parte uomini. Poi ovviamente gli artisti uomini vedevano malamente una rivale artista donna, già vedevano rivali gli stessi uomini, figuriamoci una donna...
Dal XIX secolo in poi le accademie artistiche però hanno iniziato ad aprire le iscrizioni anche alle donne che seppero lasciare il loro segno nel successivo corso della storia dell'arte. 
Non c'è stato movimento artistico, genere pittorico che da quel momento anche le donne non abbiano toccato e reso celebre, a volte inserendosi in correnti artistiche ben definite come M. Cassat che è pittrice impressionista o Gabriele Münter che è espressionista o a Antonietta Raphael (XX secolo) che è della cosiddetta Scuola Romana con un'arte più libera rispetto alla rigidità del Gruppo Novecento, sino poi a Jenny Saville (una delle mie preferite lo ammetto 😆) che ha una pittura libera, spregiudicata sia per i soggetti che per la gestualità.  

Le foto rappresentano:
-#Sofonisba
-#ArtemisiaGentileschi
-#Vigée le Brun
-#MaryCassat
-#GabrieleMünter
-#AntoniettaRaphael
-#JennySaville









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