mercoledì 6 luglio 2022

La ragazza del treno; libro e film.

  Lo so, lo so, arrivo fuori tempo massimo visto che stiamo parlando di un libro e di un film uscito già da qualche anno, ma ho voluto aspettare per vedere se anche a distanza di tempo riusciva ancora ad incuriosirmi perché di solito diffido molto dei libri che hanno una improvvisa fiammata mediatica e allora lascio sedimentare la acque.

  Che dire... beh, molto migliore rispetto a La donna alla finestra per quanto riguarda la versione "libresca". Veloce spiegazione della trama; Rachel donna alcolizzata (la serie delle alcolizzate continua, vedi La donna alla finestra appunto), con una vita privata e lavorativa a pezzi fa la spola sul treno tra la periferia e il centro di Londra (nel film ci si sposta nello stato di New York, USA. Ma nulla toglie all'atmosfera cupa) e da qua osserva ogni giorno una famiglia, marito e moglie, bellissimi e innamoratissimi di cui non sa nulla ma che lei invidia tanto perché tanto innamorati, mentre lei alcolizzata e imbruttita ha perso tutto. Un giorno dal finestrino del treno vede la donna baciare un altro uomo. Shock per Rachel, la sua eroina non è poi così perfetta. Poco tempo dopo quella stessa donna sparirà nel nulla e la notizia esce sui mezzi di informazione. Cosa sarà successo? Leggete il libro o guardatevi il film.


  Belli entrambi a modo loro. Il libro indugia parecchio (al limite della lentezza e della noia) sul suo essere alcolizzata e spesse volte le pagine sono ricche di frasi che rallentano la lettura unica pecca vera a mio avviso, e aggiungo che ci sono tanti nomi quindi prendete carta e penna e appuntateli.

  Il film è lento ma in maniera diversa, è quasi calmante in certe parti nonostante si stia cercando una donna scomparsa. Emily Blunt ha dato il meglio nel dare vita ad una donna in preda all'alcolismo, credibilissima. Sguardo spento, apatia, ossessione, compulsione e sensi di colpa. 

  Finale? Non vi dico nulla. Leggete o guardate.

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